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Nuovo webinar gratuito “Linee guida in materia di whistleblowing. Le novità della delibera 469/2021”

Giovedì 7 ottobre 2021, alle ore 11:30, a cura del Prof. Luca Bisio
Promosso da farePA s.r.l.

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“Le recenti Linee guida adottate dall’A.N.A.C. con Delibera 469/2021 introducono novità importanti in materia di whistleblowing, fornendo anche indicazioni sui soggetti destinatari delle sanzioni in caso di violazione delle disposizioni dell’Autorità.

L’art. 54-bis, c. 6 del D.Lgs. 165/2001, infatti, tratta il tema delle sanzioni connesse ad un’inadempienza o a una violazione delle regole sul whistleblowing, affermando che qualora venga:

– accertata l’assenza di procedure per l’inoltro e la gestione delle segnalazioni ovvero l’adozione di procedure non conformi, si applica al responsabile la sanzione da 10.000 a 50.000 euro;
– accertato il mancato svolgimento da parte del responsabile di attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute, si applica al responsabile la sanzione da 10.000 a 50.000 euro;
– accertata l’adozione di misure discriminatorie, si applica al responsabile che ha adottato tale misura una sanzione da 5.000 a 30.000 euro.

Tuttavia, il dettato normativo non fornisce ulteriori specificazioni per quanto concerne il concetto di “responsabile” di tali inadempienze. Ed è su questo aspetto che le Linee guida A.N.A.C. intervengono, fornendo un chiarimento puntuale per ciascuna delle suddette fattispecie. In particolare, l’A.N.A.C. chiarisce che:

– in caso di assenza o non conformità della procedura per le segnalazioni, la responsabilità ricade sull’organo di indirizzo che adotta il PTPCT e ha nominato il RPCT;

– in caso di mancato svolgimento di attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute, la responsabilità ricade sul RPCT o su ogni altro soggetto individuato dall’ente come responsabile della procedura;

– in caso di adozione di misure ritorsive nei confronti del segnalante, la responsabilità ricade sul soggetto che ha adottato o concorso l’adozione del provvedimento, o sul soggetto cui è imputabile il comportamento o l’omissione ritorsiva.

Sulla base di tali premesse, l’Autorità ha iniziato a comminare alcune sanzioni. Ad esempio, è intervenuta per sanzionare una misura ritorsiva applicata contro un dipendente pubblico che aveva segnalato presunti illeciti relativi alla composizione della commissione da lui presieduta (Del. 761/2020). Infatti, a seguito della segnalazione, il dipendente era stato sottoposto a un provvedimento disciplinare. In ragione di quanto previsto dall’art. 54-bis, c.6 del D.Lgs. 165/2001, l’A.N.A.C. ha reso nullo il provvedimento ed ha comminato una sanzione da 5.000 euro al suo firmatario.”

farePA s.r.l

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